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12 Luglio 2022

Lettera aperta in occasione dei referendum sulla giustizia

Caro elettore italiano,

mi rivolgo a te, a tutti voi in questa tornata referendaria sulla “giustizia” sia che abbiate scelto di votare cinque “sì”, sia che abbiate preferito votare “no” oppure che abbiate esercitato il vostro diritto di non votare per alcuni o per tutti i quesiti referendari.

Mentre vi scrivo le urne sono ancora aperte e questa mia vi raggiungerà quando i giochi saranno fatti, sono tanti anni che orgogliosamente servo nell’Amministrazione giudiziaria e che, in seno all’Associazione Ufficiali Giudiziari in Europa, mi batto per una giustizia più professionale, più efficace e più efficiente e l’indifferenza verso ogni tema che riguardi la giustizia non mi è mai appartenuta, tuttavia questa volta non mi sono sentito di militare per una o l’altra delle scelte elettorali perché è forte la convinzione in me che vada come vada questi referendum che giornalisticamente sono chiamati “sulla giustizia” non produrranno alcun effetto sui reali problemi che affliggono questo grande malato italiano.

Pur rischiando di essere blasfemo per descrivere il punto focale del problema non riesco a trovare niente di più tranchant delle parole del Vangelo (Lc 16, 34) “dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore”! Ci sono forze politiche che fanno di un programma di aiuto a certe fasce di popolazione la propria bandiera, altre che puntano su un livello di tassazione più o meno basso ed uguale per tutti … tutte scelte legittime su cui l’elettorato viene conteso ma chi punta il suo “tesoro” sulla giustizia?

Negli scorsi anni abbiamo fatto diventare (a gratis e senza un adeguato sistema di controlli ed ispezioni) gli avvocati depositari di atti pubblici e pubblici certificatori e questo perché, per una giustizia più professionale, più efficace e più efficiente?   
Sono anni che non credo più a Babbo Natale … la risposta è per risparmiare su locali giudiziari e su cancellieri!               
In Germania ed in Svizzera le sedi giudiziarie sono sparse anche in paesetti sperduti come ed ancor di più era da noi ai tempi delle Preture, cosa si sono e si stanno inventando per “razionalizzare” la giustizia? … Abolire le sedi di Pretura prima, di sezione distaccata poi ed infine di Tribunale, come se mandare alla malora sedi giudiziarie già edificate ed operative possa moltiplicare le risorse!   
Queste e simili “riforme” sono tutte sulla stessa scia, una degiurisdizionalizzazione indirizzata ad una confusione di attribuzioni fra le varie professioni giuridiche (non è forse vero che è sempre valida la vecchia regola del divide et impera? Cosa c’è di meglio e di più facile che spostare pacchetti di voti e di consenso fra categorie professionali che giocano a rubamazzo?) … manco a dirsi il ruolo del vaso di coccio fra i vasi di ferro lo fanno quelle categorie, pur professionalmente qualificate ed in seno alla stessa P.A., a cui si può sempre rinfacciare “di cosa ti lamenti tu che hai uno stipendio assicurato?”.

Grazie a questo gioco i nostri politici, del tutto estromessi dalla globalizzazione dei mercati dall’esercitare le vere leve economiche, riescono a rimanere (o ad illudersi di rimanere) a galla facendo recitare alle professioni giuridiche (magistrati, notai, avvocati, ufficiali giudiziari e cancellieri) il ruolo dei capponi di Renzo.

Troppo facile, dico a me stesso, prendersela con i politici, pur con i loro mille difetti siamo in una democrazia ed in fondo i politici non fanno altro che rappresentare le speranze e le paure del popolo che li vota; quindi mi rivolgo ora direttamente a te, caro elettore … è inutile che ti illudi di cambiare a gratis con il tuo voto la giustizia italiana, domandati piuttosto, dove è il tuo tesoro?      
Solo se ti interesserai di giustizia realmente e non solo quando ti colpisce direttamente, solo quando capirai che dalla mala giustizia alligna ogni genere di mala sanità, mala amministrazione, mala politica e mala economia allora lì sarà effettivamente il tuo cuore e lì il tuo tesoro!

Orazio Melita      
Ufficiale giudiziario – U.N.E.P. Caltagirone  
Coordinatore Scuola Nazionale di Procedura A.U.G.E.

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