Formazione

17 Luglio 2025

Webinar ELI esecuzione sui beni digitali


Webinar sui Principi e Orientamenti ELI per l’Esecuzione Forzata su Beni Digitali

Il webinar sui Principi e Orientamenti ELI per l’Esecuzione Forzata sui Beni Digitali, di recente pubblicazione, si è tenuto il 18 giugno 2025.

La sessione è stata aperta da Pietro Sirena (Tesoriere ELI; Preside e Professore, Università Bocconi), che ha elogiato l’ampio lavoro del team di progetto e ha sottolineato il rigoroso processo di revisione che ha plasmato il risultato finale. Riflettendo sul suo coinvolgimento durante l’intero ciclo di vita del progetto come membro del Comitato Esecutivo e del Consiglio ELI, ha enfatizzato il significato dei Principi e Orientamenti ELI per l’Esecuzione Forzata sui Beni Digitali (ELI PGEADA) nell’affrontare un’area del diritto in rapida evoluzione. Sirena ha evidenziato l’importanza di fornire certezza e coerenza giuridica nelle procedure di esecuzione forzata che coinvolgono beni digitali, in particolare nei contesti transfrontalieri.

Teresa Rodríguez de las Heras Ballell (Co-Relatrice ELI; Professoressa, Universidad Carlos III de Madrid) ha introdotto la prima metà dello strumento, delineando le decisioni politiche e l’ambito che sottostanno ai Principi da 1 a 5. Questi Principi affrontano le dimensioni giuridiche sostanziali dell’esecuzione forzata, inclusa la definizione di beni digitali, il loro status di proprietà e la motivazione per la loro esecuzione forzata basata sul loro valore economico. Rodríguez de las Heras ha spiegato che lo strumento si basa sugli sforzi internazionali esistenti, in particolare quelli di UNIDROIT, e mira a integrare quadri normativi come i Principi UNIDROIT sui Beni Digitali e il Diritto Privato. Ha sottolineato l’obiettivo di garantire che l’esecuzione forzata non sia ostacolata semplicemente perché un bene è digitale, e ha ribadito l’importanza di armonizzare il diritto applicabile e le norme sulla giurisdizione per garantire l’efficacia nell’esecuzione transfrontaliera.

Jos Uitdehaag (Primo Vicepresidente, Unione Internazionale degli Ufficiali Giudiziari; Co-Relatore ELI) ha presentato i Principi da 6 a 10, che si concentrano sugli aspetti procedurali e pratici dell’esecuzione forzata. Ha affrontato le sfide poste dall’anonimato e dalla natura senza confini dei beni digitali, rilevando i poteri limitati che gli agenti dell’esecuzione hanno spesso nella ricerca o nell’accesso ai portafogli digitali. Uitdehaag ha sostenuto l’introduzione di portafogli digitali designati, simili ai conti bancari designati utilizzati nell’esecuzione forzata tradizionale, per garantire una gestione sicura e trasparente dei beni digitali sequestrati. Ha anche sottolineato la necessità di una maggiore cooperazione transfrontaliera, di una formazione tecnica per i professionisti dell’esecuzione forzata e dell’integrazione del supporto di esperti per gestire scenari di esecuzione tecnologicamente complessi.

Anna Veneziano (Vice Segretario Generale, UNIDROIT) ha evidenziato le forti sinergie tra l’ELI PGEADA e le Buone Prassi di UNIDROIT per un’Esecuzione Efficace, in particolare nella loro comune enfasi sul riconoscimento dei beni digitali come eseguibili e sull’adattamento degli strumenti procedurali alle caratteristiche specifiche dei beni. Ha delineato il contesto del progetto UNIDROIT, comprese le sue origini in collaborazione con istituzioni come la Banca Mondiale e la sua imminente approvazione da parte del Consiglio Direttivo di UNIDROIT. Veneziano ha anche richiamato l’attenzione sugli obiettivi complementari di entrambi gli strumenti, inclusa la necessità di proporzionalità, metodi di valutazione adeguati e salvaguardie per i diritti dei debitori.

Hideki Kanda (Professore Emerito, Università di Tokyo) ha fornito una riflessione teorica sul rapporto tra i costi di esecuzione forzata e l’armonizzazione delle norme giuridiche sostanziali. Ha sostenuto che le differenze nei costi di esecuzione tra le giurisdizioni potrebbero facilitare o ostacolare la convergenza delle leggi sui beni digitali. Kanda ha suggerito che gli sforzi internazionali dovrebbero concentrarsi meno sull’armonizzazione dei meccanismi di esecuzione forzata e più sulla riduzione dei costi e della complessità dell’esecuzione, specialmente in contesti tecnologicamente avanzati. Ha anche sottolineato le implicazioni più ampie dell’esecuzione forzata sui beni digitali per le giurisdizioni asiatiche, dove i sistemi legali variano ampiamente.

Marek Dubovec (Direttore dei Programmi di Riforma del Diritto, International Law Institute; Professore, Università dell’Arizona) ha offerto una prospettiva transatlantica, attingendo alla sua esperienza nella stesura del Uniform Commercial Code negli Stati Uniti. Ha esplorato le complessità dei beni collegati, i beni digitali che fanno riferimento a proprietà del mondo reale, e ha enfatizzato le sfide che essi pongono per l’esecuzione forzata, inclusa l’identificazione della legge applicabile e il riconoscimento dell’effetto legale di un trasferimento. Dubovec ha chiesto maggiore chiarezza sulle definizioni normative, sul ruolo dei custodi e sul possibile utilizzo di tecnologie legali emergenti come i registri interoperabili. Ha anche sollevato la necessità di rimedi procedurali in caso di esecuzione forzata errata e ha discusso come i principi di esecuzione forzata potrebbero adattarsi a valute digitali decentralizzate o emesse dallo stato.

Le presentazioni sono state seguite da una vivace discussione, durante la quale i partecipanti hanno sollevato domande riguardanti l’esecuzione forzata su beni immobili collegati a token digitali, la classificazione degli account di gioco online e dei social media come beni digitali, e le riforme legali necessarie per supportare portafogli digitali designati per gli agenti dell’esecuzione forzata.

Maggiori informazioni sul progetto ELI sull’Accesso ai Beni Digitali sono disponibili qui.

La registrazione del webinar è disponibile di seguito.


https://www.europeanlawinstitute.eu/news-events/news-contd/news/eli-webinar-on-enforcement-against-digital-assets/?no_cache=1&cHash=5854e41a8b11ee7b0a17a3c5e0d5aa44

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