Portale unico aste giudiziarie al via la sperimentazione

By | Gennaio 15, 2017

Il Ministero della Giustizia ha reso noto che è partita la fase di sperimentazione del “Portale delle vendite pubbliche”.

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Come primo passo della sperimentazione il Ministro ha inviato una nota al vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura e ai presidenti degli Ordini professionali degli Avvocati, dei Notai e dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili, comunicando ai principali interlocutori l’avvio dello strumento istituito con il decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83.

Il Portale costituirà un marketplace unico per la pubblicazione e la messa in vendita dei beni mobili e immobili di tutte le procedure concorsuali pendenti sul territorio nazionale.

Infatti Il Portale si compone di un’area pubblica: a cui si accede senza l’impiego di apposite credenziali, sistemi di identificazione e requisiti di legittimazione.

L’utente comune accede al Portale per:

cercare e visualizzare le informazioni sugli annunci di vendita pubblicati;
richiedere al custode giudiziario la visita di un immobile riferito a vendite forzate di espropriazioni immobiliari;
iscriversi a un servizio per la ricezione degli annunci di vendita di suo interesse tramite la funzionalità “Iscrizione newsletter”
consultare la normativa, visualizzare gli annunci di vendita dei singoli Tribunali, leggere le notizie e gli avvisi.
Il marketplace unitamente al “Portale delle procedure” – istituito con il decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59 – costituiscono due dei pilastri del sistema “Com. Mon.” (Competition Money).

Un sistema che mira a sbloccare la parte qualificata dell’enorme massa creditoria, calcolata in circa 200 miliardi di euro, che frena la ripresa economica di molte imprese fornendo un ulteriore strumento di valorizzazione dei crediti deteriorati, che potrà fungere da volano al relativo mercato.

Infatti, a regime, tale sistema consentirà al titolare di un credito che abbia ragionevole e certificata aspettativa di essere soddisfatto nell’ambito di una procedura di insolvenza, di acquistare beni sul marketplace non solo con denaro corrente ma anche con appositi titoli, detti appunto Com. Mon.

Il percorso di progressiva informatizzazione della giustizia civile non è, quindi, solo finalizzato al mero risparmio di spesa o al mero incremento di produttività del sistema, ma a fornire servizi innovativi, che rechino vantaggi tangibili alla generalità dei cittadini e agli operatori economici.

Alla conferenza stampa sono intervenuti, oltre al guardasigilli Andrea Orlando, il capo di gabinetto Giovanni Melillo, il direttore generale dei sistemi informativi automatizzati Pasquale Liccardo e il refente dell’area civile della DGSIA Francesco Cottone.

Come al solito gli unici assenti… Gli Ufficiali Giudiziari!!

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