Notifica all’estero e termine 641 c.p.c.

By | Gennaio 22, 2018

Notifica all’estero e termine 641 c.p.c.

L’Avvocato Ugo Fantozzi del foro di Milano deve notificare un decreto ingiuntivo al Geometra Luciano Calboni che è fuggito a San Paolo del Brasile con la propria amante, signorina Silvani, stabilendosi presso la lussuosa villa della contessina Serbelloni Mazzanti Viendalmare.
Richiede pertanto informazioni all’ufficio affari esteri di Roma, apprendendo che la notifica per il Brasile comporta l’invio dell’atto da notificare almeno sei mesi prima della data di scadenza del termine per la notifica.
In che modo l’avvocato Fantozzi può risolvere il problema derivante dall’incompatibilità della procedura di notificazione con la durata del termine stabilito dall’art. 641 c.p.c.?

Risposta
Il caso si è verificato effettivamente nella pratica e ha riguardato proprio un decreto ingiuntivo da notificarsi in Brasile
(cfr. Tribunale di Roma 13/09/2006, n. 24892).
Il problema è stato risolto prescrivendo
che la notificazione venisse effettuata a mezzo di un corriere internazionale ai sensi dell’art. 151 c.p.c. (secondo cui, il giudice può prescrivere che la notificazione venga eseguita in modo diverso da quello stabilito dalla legge quando lo consigliano circostanze particolari, esigenze di maggiore celerità, esigenze di riservatezza o esigenze di tutela della dignità).
Tuttavia, a nostro avviso, nel caso specifico il problema sembra superato, atteso che oggi la notifica del decreto ingiuntivo si perfeziona per il richiedente con la consegna dell’atto all’ufficiale giudiziario.
La questione può peraltro presentarsi per altre tipologie di atti (segnatamente nell’ipotesi di atti in relazione ai quali l’incompatibilità non consente il rispetto dei termini tra la notificazione e la data di udienza).