Lettera del Presidente Arcangelo D’Aurora sulla proposta di riforma dell’Ufficiale Giudiziario.

By | novembre 12, 2018

Cari colleghi,

Ho letto con piacere il documento a firma CISL e CGIL dal titolo. “L’Ufficiale Giudiziario a servizio della giustizia per il progresso del paese” il cui contenuto prevede diverse proposte condivisibili ma, a parte il fatto di condividerle ed eventualmente di ampliarle con nuovi contenuti, il vero punto è:

Siamo in grado di unire le forze e rivendicarle tutti insieme?

Nella gran parte dei Paesi UE e non solo, è in atto una vera e propria rivoluzione in relazione al “modus operandi” dell’Ufficiale Giudiziario.

Le nuove tecnologie e la stessa “evoluzione” dei debitori costringono i nostri colleghi europei, sia liberi professionisti che funzionari dello Stato, a ricercare nuove modalità di esecuzione dei titoli esecutivi al fine di garantire efficienza, rapidità e trasparenza al servizio che offriamo al cittadino.

Le insidie che da decenni noi costatiamo nel nostro bel paese, oggi minacciano anche altri paesi. Insidie come quelli di professionisti, che se pur non garantiscono l’imparzialità e l’indipendenza perché non appartenenti ad un circuito giudiziario, si muovono sempre con più prepotenza per monopolizzare funzioni proprie dell’Ufficiale Giudiziario.

L’ Unione Internazionale degli Ufficiali Giudiziari, attraverso i propri delegati sta cercando di mettere in guardia tutti i paesi portando avanti un progetto ambizioso per arrivare ad armonizzare la professione e la legislazione nei paesi U.E. secondo le linee guida della CEPEJ (Commissione europea per l’efficienza della Giustizia) che rappresenta un punto di riferimento importante per sottolineare quanto la figura dell’ufficiale giudiziario sia centrale nel panorama giudiziario nazionale ed europeo.

Per far questo, occorre che ognuno di noi si mobiliti evitando di girare le spalle a coloro che affrontano in prima linea le battaglie di “sopravvivenza”.

Dalla commissione europea spesso arrivano richieste di informazioni relative all’attività degli Ufficiali Giudiziari in Italia nonché statistiche sulla formazione, sui tempi di recupero di un credito, ecc..

Domande a cui in parte non sappiamo rispondere e in parte con rammarico dobbiamo constatare che nel nostro Paese non esiste nessun obbligo per gli Ufficiali Giudiziari di aggiornamento o formazione e che a livello centrale nessuno è interessato alla qualità dei servizi resi all’utenza, non si monitorano i tempi, i risultati, né tantomeno nessuno è interessano al miglioramento e all’efficientamento di un sistema ormai vecchio di quasi 60 anni. Su questo punto ultimo punto ovviamente se ci fossero delle statistiche si presenterebbe una situazione disastrosa: non perché non funzioniamo, ma semplicemente perché l’esecuzione mobiliare è in via di estinzione mentre in quella presso terzi, nonostante ci sia una legge del 2014 che ci consentirebbe di individuare i luoghi ove sottoporre a pignoramento i crediti attraverso le indagini patrimoniali, il nostro ministero non si degna di prenderci in considerazione.

Perche? …..

Perché siamo disuniti e non in grado di far valere la nostra forza e il nostro VALORE!

Colleghi, lo so che a volte sembra tutto paradossale o forse lo è perché basterebbe poco per consentirci di essere efficienti:

– formazione

– indagini presso le banche dati

– recupero amichevole

– constatazioni obiettive

e così via.

Nel ribadire che mi ha fatto piacere leggere il comunicato dei due sindacati, credo che sia giunto il momento di allargare gli orizzonti tutti insieme, sia tra sindacati che con i colleghi non sindacalizzati in un incontro/convegno che unisca le forze e le idee comuni per preparare una battaglia a cuore aperto.

Arcangelo D’Aurora

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