Guida notificazione all’estero istruzioni per l’uso

By | gennaio 4, 2014

guida notificazione allesteroGuida notificazione all’estero di atti giudiziari e stragiudiziali in materia civile e commerciale

La presente guida, vuole essere uno strumento per orientarsi nella materia della notificazione all’estero.

Occorre preliminarmente ricordare il dispositivo dell’art. 142 Codice di Procedura Civile:
Salvo quanto disposto nel terzo comma, se il destinatario non ha residenza, dimora o domicilio nello Stato e non vi ha eletto domicilio o costituito un procuratore a norma dell’articolo 77 (1), l’atto è notificato mediante affissione di copia nell’albo dell’ufficio giudiziario davanti al quale si procede e mediante spedizione di altra copia al destinatario per mezzo della posta in piego raccomandato (2).

Una terza copia è consegnata al pubblico ministero, che ne cura la trasmissione al Ministero degli affari esteri per la consegna alla persona alla quale è diretta.

Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano soltanto nei casi in cui risulta impossibile eseguire la notificazione in uno dei modi consentiti dalle convenzioni internazionali e dagli articoli 30 e 75 del d.P.R. 5-1-1967, n. 200 (3) (4).

1) NOTIFICHE NEI PAESI UE (inclusa Danimarca)

La disciplina delle notifiche in ambito UE si trova nel Regolamento n. 1393 del 2007, in vigore dal 13 novembre 2008, relativo alla notificazione e comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile e commerciale.

Il testo del Regolamento, nonché tutte le informazioni relative la notifica sono disponibili sulle pagine di eur-lex.europa.eu mentre nel sito e-justice.europa.eu sono reperibili tutti i moduli necessari per richiedere la notificazione nei paesi dell’U.E. nonché tutte le informazioni circa le autorità designate per la ricezione degli atti e le modalità di notificazione.

Il regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale (“notificazione o comunicazione degli atti”) e che abroga il regolamento (CE) n. 1348/2000 del Consiglio mira a migliorare e accelerare la trasmissione degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale ai fini della loro notificazione o comunicazione tra gli Stati membri.

Il regolamento si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione europea compresa la Danimarca, che ha confermato l’intenzione di attuare il contenuto del regolamento mediante una dichiarazione basata su un accordo parallelo concluso con la Comunità europea.

Il regolamento prevede diversi modi di trasmissione, notificazione e comunicazione degli atti: trasmissione attraverso organi mittenti e riceventi, per via consolare o diplomatica, notificazione o comunicazione diretta, oppure mediante i servizi postali.

Non concerne la materia fiscale, doganale o amministrativa né la responsabilità statuale per atti o omissioni nell’esercizio di pubblici poteri. Inoltre non si applica quando è ignoto il recapito della persona alla quale l’atto deve essere notificato o comunicato.

Gli atti sono trasmessi e ricevuti dagli organi designati a tal fine dagli Stati membri (organi mittenti per l’Italia: Uffici Unici degli Ufficiali Giudiziari costituiti presso le Corti di Appello, Uffici Unici degli Ufficiali Giudiziari costituiti presso i Tribunali Ordinari che non siano sede di Corte di Appello e presso le relative Sezioni distaccate; organo ricevente per l’Italia: Ufficio Unico degli Ufficiali Giudiziari presso la Corte d’Appello di Roma). Ogni Stato membro dispone inoltre di un’Autorità centrale incaricata di fornire informazioni agli organi, risolvere eventuali difficoltà e, in casi eccezionali, trasmettere le domande di notificazione o comunicazione dell’organo mittente all’organo ricevente competente (per l’Italia: Ufficio Unico degli Ufficiali Giudiziari presso la Corte d’Appello di Roma).

Gli atti devono essere trasmessi direttamente e nel più breve tempo possibile tra gli organi, ricorrendo a qualsiasi mezzo appropriato, purché siano leggibili e fedeli all’originale. Devono essere corredati di una domanda redatta usando il modulo standard allegato al regolamento, compilata in una delle lingue ammesse indicate dagli Stati membri. Gli atti sono esonerati dalla legalizzazione o da altre formalità equivalenti.

Gli atti possono essere notificati o comunicati anche direttamente a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno oppure tramite gli ufficiali giudiziari, i funzionari o altre persone competenti dello Stato membro richiesto, sempre che questo tipo di notificazione o di comunicazione sia ammessa dallo Stato membro in questione.

In circostanze eccezionali, gli atti possono essere trasmessi agli organi di un altro Stato membro per via consolare o diplomatica.

A tal proposito, l’Italia ha notificato di essere contraria alle notifiche e/o comunicazioni dirette di atti giudiziari effettuate da agenti diplomatici o consolari alle persone che siano residenti in altro Stato membro (tranne che l’atto vada notificato o comunicato ad un cittadino italiano residente in altro Stato membro).

L’Italia è contraria alla notifiche e/o comunicazione di atti giudiziari effettuate da agenti diplomatici o consolari di uno Stato membro alle persone che siano residenti in Italia, salvo che l’atto debba essere notificato o comunicato ad un cittadino di detto Stato membro.

2) NOTIFICHE A SOGGETTI STRANIERI (PERSONE FISICHE E GIURIDICHE) RESIDENTI AL DI FUORI DELL’UNIONE EUROPEA

Prima di procedere alla notifica nei confronti di soggetti stranieri al di fuori dell’Unione Europea, di atti giudiziari o extragiudiziali in materia civile e commerciale, sarà opportuno controllare se il Paese destinatario ha aderito o meno a convenzioni internazionali o bilaterali, consultando la tabella delle convenzioni tratta dalla guida alla notificazione all’estero del Ministero degli Affari Esteri.

Notifica nei Paesi aderenti la Convenzione dell’Aja (1954 e 1965)

Testo Convenzioni de L’Aja 1965

Elenco dei Paesi aderenti alla convenzione dell’Aja

Guida pratica per la notificazione ai sensi della convenzione del’Aja

Autorità centrali

Modelli per la richiesta di notificazione ai sensi convenzione dell’Aja

Consultazione strumenti di uso pratico per la notificazione ai sensi della convenzione dell’Aja

in questa tabella potrete trovare indicazioni utili circa le dichiarazioni di ogni singolo stato relative agli articoli 8, 10, 15, 16 della convenzione

La consultazione di tutti i trattati internazionali può essere effettuata sul portale ATRIO (Archivio dei trattati internazionali on line)

Notifica in Paesi extra UE aderenti a Convenzioni bilaterali

Ai sensi dell’art. 142 c.p.c., occorrerà individuare la convenzione bilaterale di riferimento consultando la tabella delle convenzioni tratta dalla guida alla notificazione all’estero del Ministero degli Affari Esteri.

Si riportano qui di seguito gli estremi delle Convenzioni bilaterali con i Paesi extra Unione Europea ratificate dall’Italia, cui è necessario fare riferimento per individuare le procedure corrette. In ogni caso si raccomanda di verificare caso per caso la vigenza attuale di ogni Convenzione e di prestare attenzione alle eventuali modifiche.

ALGERIA: Convenzione in materia di assistenza giudiziaria civile e commerciale (Algeri 22.7.2003 – L. n. 291 del 23.12.2005 – G.U. n. 13 del 17.1.2006, in vigore dal 13.12.2006);

• Autorità Centrali: Italia (Ministero della Giustizia), Algeria (Ministero della Giustizia della Repubblica Algerina Democratica e Popolare).

• Lingue di Trasmissione: lingua della Parte richiedente e traduzione in lingua francese.

ARGENTINA: Convenzione relativa all’assistenza giudiziaria ed al riconoscimento ed esecuzione delle sentenze in materia civile (Roma, 9.12.1987 – resa esecutiva in Italia con L. n. 532 del 22.11.1988 – G.U. 292 del 14.12.1988);

• Autorità Centrali: Italia (Ministero della Giustizia); Argentina (il Ministero degli Affari Esteri e del Culto della Repubblica Argentina).

• Lingue di Trasmissione: lingua della Parte richiedente e traduzione ufficiale nella lingua della Parte richiesta.

BRASILE: Trattato relativo all’assistenza giudiziaria e al riconoscimento ed esecuzione delle sentenze in materia civile (Roma, 17.10.1989 – L. n. 336 del 18.8.1993 – G.U. 204 del 31.8.1993);

• Autorità Centrali: Italia (Ministero della Giustizia), Brasile (Ministero della Giustizia).

• l’accordo prevede anche la via diplomatica.

• Lingue di Trasmissione: lingua della Parte richiedente e traduzione ufficiale nella lingua della Parte richiesta. CINA: Trattato per l’assistenza giudiziaria in materia civile (Pechino, 20.5.1991 – L. n. 199 del 4.3.1994 – G.U. 71 del 26.4.1994);

• Autorità Centrali: Italia (Ministero della Giustizia), Cina (Ministero della Giustizia).

• Lingue di Trasmissione: lingua della parte richiedente e traduzione ufficiale nella lingua della parte richiesta ovvero in lingua francese o inglese.

EGITTO: Convenzione sulle notificazioni degli atti, sulle commissioni rogatorie e sulla collaborazione giudiziaria e gli studi giuridici in materia civile, commerciale e di stato delle persone (Roma, 2.4.1974 – L. n. 619 del 9.5.1977 – G.U. 235 del 30.8.1977);

• Autorità Centrali: Italia (Ministero della Giustizia); Egitto (Ministero della Giustizia).

• Lingue di Trasmissione: lingua della Parte richiedente con traduzione certificata conforme in lingua francese o inglese oppure nella lingua della Parte richiesta.

PAESI EX JUGOSLAVIA: Convenzione per la reciproca assistenza giudiziaria in materia civile e amministrativa (Roma, 3.12.1960 – L. n. 1368 del 12.8.1962 – G.U. 237 del 20.9.1962);

• Autorità Centrali: Italia (Ministero della Giustizia), Paesi ex Jugoslavia (Ministero della Giustizia).

• Lingue di Trasmissione: Lettera di trasmissione nella lingua della parte richiesta.

• L’accordo si applica a Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Montenegro e Serbia. PAESI EX URSS: Convenzione sull’assistenza giudiziaria in materia civile (Roma, 25.1.1979 L. n. 766 dell’11.12.1985 – G.U. 303 del 27.12.1985);

• l’accordo prevede la via diplomatica.

• Lingue di Trasmissione: lingua della Parte richiesta oppure lingua della Parte richiedente con traduzione certificata conforme.

• L’accordo si applica a Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Federazione Russa, Kazakhstan, Kirghizistan, Moldova, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina. GIAPPONE: Scambio di note per la reciproca assistenza giudiziaria in materia civile e penale (Tokyo, 5.10.1937 – RD n. 574 del 17.3.1938 – G.U. 119 del 27.5.1938);

• l’Accordo prevede la via diplomatica.

• Lingue di Trasmissione: lingua della parte richiedente con lettera di accompagnamento nella lingua della parte richiesta.

KUWAIT: Accordo sulla cooperazione giudiziaria, il riconoscimento e l’esecuzione di sentenze in materia civile (Al Kuwait 11.12.2002 – L. n. 209 del 28.7.2004 – G.U. 189 del 13.8.2004; in vigore dal 21.12.2004);

• Autorità Centrali: Italia (Ministero della Giustizia), Kuwait (Ministero della Giustizia).

• Lingue di Trasmissione: lingua madre e lingua inglese.

LIBANO: Convenzione relativa alla reciproca assistenza giudiziaria in materia civile, commerciale e penale, all’esecuzione delle sentenze e delle decisioni arbitrali e all’estradizione (Beirut, 10.7.1970 – L. n. 87 del 12.2.1974 – G.U. 91 del 5.4.1974);

• l’Accordo prevede la via diplomatica.

• Lingue di Trasmissione: lingua della parte che trasmette accompagnata da traduzione certificata conforme in lingua francese. MAROCCO: Convenzione di reciproco aiuto giudiziario, di esecuzione delle sentenze e di estradizione (Roma, 12.2.1971 – L. n. 1043 del 12.121973 – G.U. 83 del 28.3.1974); • l’Accordo prevede la via diplomatica.

• Lingue di Trasmissione: non è necessaria la traduzione ma la lettera di trasmissione deve essere redatta nella lingua dell’Autorità richiesta. MOLDOVA: Accordo per l’assistenza giudiziaria e per il riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze in materia civile (Roma, 7.12.2006 – L. 174 del 12.11.2009);

• Autorità Centrali: Italia (Ministero della Giustizia), Moldova (Ministero della Giustizia).

• Lingue di Trasmissione: lingua della Parte richiedente e traduzione ufficiale nella lingua della Parte richiesta o in lingua inglese o in lingua francese. SAN MARINO: Convenzione di amicizia e buon vicinato (come modificata dall’Accordo firmato a Roma il 28.2.1946) – Roma, 31.3.1939 – L. n. 1320 del 6.6.1939 – G.U. 217 del 16.9.1939;

• Autorità Centrali: autorità nazionali competenti.

• Lingue di Trasmissione: Italiano. SANTA SEDE: Convenzione per la notificazione degli atti in materia civile e commerciale con dichiarazione annessa (Roma 6.9.1932 – L. n. 379 del 13.4.1933 – G.U. 107 dell’8.5.1933);

• Autorità Centrale: Italia (Procuratori della Repubblica), Santa Sede (Promotore di giustizia presso il tribunale di prima istanza dello Stato della Città del Vaticano). TUNISIA: Convenzione relativa all’assistenza giudiziaria in materia civile, commerciale e penale, al riconoscimento e all’esecuzione delle sentenze e delle decisioni arbitrali e all’estradizione (Roma, 15.11.1967 – L. n. 267 del 28.1.1971 – G.U. 128 del 21.5.1971);

• l’accordo prevede la via diplomatica.

• Lingue di Trasmissione: lingua della Parte richiedente e traduzione certificata conforme secondo le regole stabilite dalla legge dello Stato richiedente.

TURCHIA: Convenzione concernente la protezione giudiziaria, l’assistenza reciproca delle autorità giudiziarie in materia civile e penale e l’esecuzione delle decisioni giudiziarie (Roma, 10.8.1926 – L. n. 1076 del 26.4.1930 – G.U. 199 del 26.8.1930);

• Autorità Centrali: Italia (Ministero degli Affari Esteri), Turchia (Ministero degli Affari Esteri). • Lingue di Trasmissione: lingua della Parte richiedente accompagnata da una traduzione certificata conforme nella lingua della Parte richiesta. In caso di impossibilità la traduzione può essere effettuata in francese. Si segnala, infine, la Convenzione per l’assistenza giudiziaria in materia civile e commerciale stipulata con la Gran Bretagna (Londra, 17.12.1930 – L. n. 373 del 31.3.1932 – G. U. 98 del 28.4.1932);

• l’accordo prevede la via diplomatica.

• Lingue di Trasmissione: lingua della Parte richiesta oppure lingua della Parte richiedente con traduzione certificata conforme.

• L’accordo si applica a Australia, Bahamas, Canada, Giamaica, Kenya, Malesia, Nuova Zelanda, Singapore, Sri Lanka, St. Kitts e Nevis, Swaziland, Tanzania, Tonga, Tuvalu. Nei casi in cui la trasmissione degli atti da notificare ai sensi di una Convenzione bilaterale debba avvenire per “via diplomatica normale”, l’Ufficiale giudiziario può trasmettere la documentazione direttamente all’Ambasciata italiana competente che, a sua volta, ne cura l’inoltro alle Autorità locali. Poiché le Rappresentanze diplomatico-consolari non sono il destinatario della notifica, ma solo il tramite per l’esecuzione della stessa, non ha rilevanza il mezzo di trasmissione della documentazione dall’Ufficiale giudiziario alla Rappresentanza. Le modalità di trasmissione della documentazione in parola dalle nostre Rappresentanze alle Autorità, individuate come competenti dall’ordinamento locale, variano da Paese a Paese.

Notifiche in Paesi che non hanno aderito ad alcuna Convenzione

In assenza di convenzioni, la notifica avviene ai sensi dell’ art. 142 del c.p.c.

3. NOTIFICHE A SOGGETTI ITALIANI (PERSONE FISICHE E GIURIDICHE RESIDENTI ALL’ESTERO)

In caso di notifica a destinatari che abbiano la sola cittadinanza italiana è ammessa la procedura per via consolare ai sensi degli articoli 37 e 77 del D. Lvo n. 71 del 3 febbraio 2011 e non occorre la traduzione.

4. NOTIFICHE SOGGETTE A DISCIPLINA SPECIALE

Nell’ambito dei contenziosi sorti in Italia che coinvolgono le Rappresentanze diplomatico-consolari estere ed il personale diplomatico, consolare e tecnico-amministrativo accreditati presso lo Stato Italiano, il Cerimoniale Diplomatico della Repubblica trasmette per via diplomatica gli atti giudiziari a loro diretti. Gli atti giudiziari diretti alle Rappresentanze diplomatico-consolari estere ed al personale diplomatico, consolare e tecnico-amministrativo accreditati presso lo Stato Italiano vanno indirizzati dunque al Ministero degli Affari Esteri – Cerimoniale Diplomatico della Repubblica – Ufficio II. Nel caso di notifiche dirette a Rappresentanze diplomatiche estere accreditate presso la Santa Sede o presso le Organizzazioni Internazionali in Italia, ivi compreso il relativo personale accreditato, il Cerimoniale Diplomatico della Repubblica trasmette l’atto, rispettivamente, per il tramite dell’Ambasciata d’Italia accreditata presso la Santa Sede e per il tramite della Rappresentanza d’Italia presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite con sede in Roma. La richiesta di notifica deve pervenire per il tramite degli Uffici Giudiziari territorialmente competenti.

approfondimento di Alberto Monari

5. ULTERIORI INFORMAZIONI

Traduzioni

La traduzione in una lingua prevista dalle Convenzioni o in una lingua “veicolare” in caso di notifica per via diplomatica, è assolutamente obbligatoria (fa eccezione solo il caso in cui il destinatario sia italiano e che la notifica avvenga per via consolare).

Numero di copie

Di norma sono richieste due copie degli atti. Ne richiedono tre le Autorità giudiziarie di Cuba, Panama, Colombia, Uruguay.

Casi particolari

Taiwan

Poiché, come noto, l’Italia e Taiwan non intrattengono relazioni diplomatiche, la notifica di atti giudiziari nei confronti di soggetti colà residenti deve essere eseguita necessariamente ex art. 142 c.p.c., mediante invio della documentazione, debitamente tradotta in cinese, all’Ufficio Italiano di Promozione Economica, Commerciale e Culturale (Italian Economic, Trade & Cultural Promotion Office – World Trade Center – Kelung Road, 333 – Suite 1808 Floor 18 – 110 – Taipei, Taiwan R.O.C.). L’Ufficio ne curerà la consegna al destinatario mediante raccomandata con ricevuta di ritorno o, qualora ciò non fosse possibile, con altro idoneo sistema di comunicazione.

Cuba e Panama

Paesi non firmatari di convenzioni multilaterali in materia di assistenza giudiziaria in campo civile, né di accordi bilaterali con l’Italia, si ricorda che gli ordinamenti giuridici cubani e panamensi non consentono alle Rappresentanze straniere di effettuare direttamente le notifiche di atti giudiziari a propri cittadini e configurano le stesse come commissioni rogatorie il cui espletamento viene effettuato dai competenti tribunali locali.

L’atto da notificare (in triplice copia con traduzione giurata in lingua spagnola) va trasmesso dall’Ufficiale giudiziario italiano alle Ambasciate d’Italia a L’Avana e a Panama, accompagnato da una Nota predisposta dal Ministero della Giustizia (per informazioni: centralino 06-68851, poi chiedere dell’Ufficio II della Direzione Generale della Giustizia Civile). Le Autorità cubane e panamensi impiegano mediamente 90 giorni per l’espletamento della procedura.

Modello relazione di notifica  per via consolare

Richiesta di notifica per via consolare

Modello di richiesta di notificazione di atto estero da presentare all’Ufficiale Giudiziario

Casi Pratici

Notificazione di atti giudiziari ai Capi di Stati stranieri ed ai rispettivi Governi

per ulteriori approfondimenti:

Guida alla notificazione all’estero del Ministero degli Affari Esteri

Notificazione atti amministrativi all’estero

Formazione sulla notificazione all’estero