Approvato Il ddl semplificazioni che riscrive l’art. 560 c.p.c.

By | Febbraio 7, 2019

Con 275 voti favorevoli, 206 contrari e 27 astenuti l’Aula della Camera ha approvato il 7 febbraio definitivamente il ddl di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione (AC.1550, approvato dal Senato) (scade il 12 febbraio 2019) nel testo delle Commissioni, identico a quello approvato dal Senato, sul quale il Governo aveva ottenuto ieri la fiducia.

Come già comunicato il viceministro per lo sviluppo economico Dario Galli ha accolto alcuni dei 115 ordini del giorno presentati (molti sono stati respinti dall’Aula dopo aver ricevuto un parere contrario del Governo).

Il provvedimento sarà ora inviato alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione.

Il provvedimento in questione modifica profondamente l’impianto dell’art. 560 c.p.c. che era stato stravolto dal decreto 59/2016 che aveva eliminato una serie di contrappesi e garanzie facendo pendere la bilancia della giustizia in modo sproporzionato a favore del creditore.

L’impianto del precedente 560 c.p.c. era stato fortemente criticato dalla nostra associazione che aveva evidenziato a tutte le forze politiche le criticità e le contraddizioni del provvedimento in questo articolo.

L’attuale riformulazione del 560 c.p.c. ripristina la situazione ex ante riportando il giusto equilibrio in tutta la procedura garantendo in maniera equa sia i diritti del creditore, sia i diritti del debitore.
Le disposizioni introdotte con il presente articolo non si applicano alle esecuzioni iniziate anteriormente alla data di entrata in vigore della legge di conversione
del presente decreto.

Quadro sinottico nuovo art. 560 c.p.c. come modificato 07.02.2019.

Scarica qui il testo del decreto così come modificato in sede di conversione.

Scarica qui il testo completo del decreto.

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